San Fruttuoso di Camogli è un piccolo borgo cresciuto dalla fine del Medioevo intorno alla sua Abbazia.

Il nucleo in cui è inserito il complesso monastico, di origini antichissime, è ubicato a monte della spiaggia principale ove oggi si trova la maggior parte dei ristoranti del borgo, che si può visitare a piedi in circa un’ora.

Attraversata la spiaggia si può intraprendere il percorso sotto l’arcata a ponente del complesso monastico, gestito dal FAI, e da qui salire alla piazza della chiesa, che può essere fruita liberamente, mentre per l’Abbazia e il suo museo, la visita è a pagamento (info a http://www.visitfai.it/sanfruttuoso/la-tua-visita/orari-di-apertura-e-info-utili).

Il panorama del mare improvvisamente scompare e San Fruttuoso sembra un paese dell’entroterra con le case rivolte al Monumento.

Una lapide affacciata sulla Piazza ricorda la donazione del complesso Monastico al Fai da parte della Famiglia Doria. Attraverso un ponticello per il sentierino a monte si raggiunge in breve a un manufatto in legno con una curiosa serie di macchinari, tra i quali il “battilisca”, utilizzato per la filatura dei cavi della tonnarella di Camogli, un tempo intrecciati con la lisca e oggi, in filetto di cocco, attraverso un procedura affascinante che coinvolge buona parte degli abitanti del luogo.

Ancora pochi passi in salita e si giunge alla Torre Doria, la cui visita è collegata a quella dell’Abbazia.

Ritornando sui propri passi, verso sinistra, si intraprende il viottolo che conduce alla spiaggetta della Cheta, anticipata da un lato dai calderoni nei quali venivano bollite le reti da pesca e verso il mare dall’incantevole visione, tra le fronde dei lecci, della Casa dell’Arco, l’ultima abitazione a levante del borgo. 

A questo punto si arriva alla casa del mulino, in cui un tempo funzionava un mulino-frantoio azionato con l’acqua del torrente limitrofo, dove oggi è presente un ristorante e le camere della locanda del parco oltre ad abitazioni private. Proseguendo nel sentiero si oltrepassa la cosiddetta Casa Rosa e una piccola salina operante durante la Seconda Guerra Mondiale fino a scendere, attraversato l'arco, sulla spiaggia di quella che fu la dimora di Rubaldo Merello, isolato pittore che agli inizi del Novecento, il grande artista che ci ha lasciato immagini di incomparabile bellezza del Borgo.


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